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AA.VV.: Operette/Tape opera remix (CubicFabric) |
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La musica degli
svedesi Tape, giunti con Milieu al
La CubicFabric, piccola e giovane label giapponese, presenta con orgoglio Operette/Tape opera remix tentativo di restyling del loro primo album Opera, tra l’altro ormai introvabile, da parte di artisti dell’area electro jazz di tutto il mondo. I Tape ( www.hapna.com/tape ), formati da Andreas e Johna Berthling con l’aiuto di Thomas Hallonsten hanno incantato la critica di mezzo mondo con uno strano ibrido di Avant folk , Jazz improvvisato e Kraut rock accostabile a dei Gastr del Sol più accessibili e meno pretenziosi o all’austriaco Fennesz nel suo inarrivabile Endless summer. Musica che cresce ascolto dopo ascolto muovendosi verso differenti direzioni e che come dimostra questa sperimentale operazione lascia porte aperte all’interpretazione. David Grubbs, nella traccia d’apertura, si confonde tra la musica classica barocca e un vago accenno alle grandi orchestre anni '50 . Gli
Hazard scelgono Noises from hill prediligendo l’uso di laptop e cristallini
riverberi digitali mentre il veterano Andreas Tilliander, sotto la sigla
Rechord
Oren Ambarchi , chitarrista e percussionista di Sydney capace di inventarsi nel tempo libero una serie televisiva di successo dal titolo The Subsonics è forse l’artista che meno si allontana dall’idea originaria accentuando tuttavia il lato nostalgico di Summa. Ma il piatto ricco mi ci ficco è sicuramente la presenza dei Minamo, quartetto elettroacustico da Tokyo cha da circa quattro anni delizia gli appassionati del genere con composizioni di rara finezza. Anche in questa occasione non deludono: Perse è sospensione, straniamento, raffigurazione dell’assoluto. Musica da utilizzare come colonna sonora con la vostra collezione di film muti anni '20, da ascoltare mentre tagliate il prato di casa o mentre aspettate lo shuttle per Galaxia. Jo Laudato |
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