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BLUES EXPLOSION: Damage (Mute) |
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Abbandonata parte della ragione sociale per un più diretto Blues Explosion, la band si circonda di una schiera di ospiti eccellenti nel nuovo capitolo della sua avventura discografica: Martina Topley-Bird, David Holmes, Chuck D, James Chance e DJ Shadow. Dietro le quinte: Steve Jordan, Dan The Automator, Alan Moulder e Chris Shaw. Un impressionante squadrone d’assalto che contribuisce a contaminare con nuove sostanze l’energico rock and roll del trio. Più funk, più hip-hop, più atmosfera burlesque: prendete un brano come Rivals e ditemi se ascoltandolo non vi è parso di precipitare in un clima da strip-club del Texas con tanto di biondona popputa che vi shakera le mutande dimenando il bacino ad un palmo dal vostro naso. Prendete Help these blues e ditemi se il divino Screamin’ Jay Hawkins non si è messo a fare il diavolo a quattro in un motel da pochi dollari con la moquette rosa shocking e una bibbia del viaggiatore sul comodino. Perché la Blues Explosion è un corto circuito spazio-temporale vivente, una macchina del tempo che rapisce l’ascoltatore di questi anni per portarlo nell’era di Elvis, delle Cadillac a forma di razzo spaziale e dei capelli spalmati di gelatina. È il furore di Fed up and low down che si fa carne, sesso, motore truccato da lanciare verso il nulla con la benedizione di John Lee Hooker. Immagine dominante, fortemente erotica e bella: Rattling è un trip irreale con Dennis Hopper, Peter Fonda e Jack Nicholson, più gli Stones giovani e sfrontati nelle paludi del Mississippi. Ma Hot gossip, prima canzone esplicitamente politica dei nostri, è New York City che smaltisce i postumi dell’ 11 settembre con un sound mid-Seventies: “Therès a war goin’ on now / and they’re blaming it on you and me / they talk about safety, freedom, democracy / I don’t believe ‘em” e Chuck D è sempre lui, con quel vocione che fa tremare i muri portanti di un grattacielo mentre Jon Spencer adotta un timbro loureediano (in Crunchy il riferimento più diretto è invece al Lou di Vicious).
Se
Plastic fang evocava fin dalla
(J.R.D.) |
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