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JOSEPH MALIK: Aquarius songs(Compost Records) GENERAZIONE POST-DANCEFLOOR |
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Dunque Malik si reca in Germania, così da registrare tale traccia e si imbatte (incontro fondamentale numero due) in Herr Michael Reinboth, boss di Casa Compost. Con quest’ultimo si accorda per realizzare un progetto (caratterizzato da una decisa vena songwriting), da sviluppare in compagnia del produttore - polistrumentista David Donnelly. Nasce così l’album dall’eloquente titolo di Diverse, contrassegnato dal talento e dalla notevole cultura sonora di Joseph, manifestata in numerosi omaggi, più o meno evidenti, ai compositori che hanno segnato la sua crescita artistica. 2004: il nostro replica, in compagnia del fedele David, dando alla luce Aquarius Songs. Un compendio di sensazioni elettroniche, jazz e funk, un racconto in musica degli ultimi trent’anni di groove. Senza dimenticare l’impegno sociale e politico che l’autore lascia trasparire dai testi delle sue canzoni. Il lavoro si apre con la title track, tranquillamente definibile una hit di altri tempi, un omaggio agli eroi di ieri, dal sapore cinematografico, fumoso e maliziosamente swing.
Maggiormente prossime ai dancefloor risultano invece la raffinata Silent Fools, la percussiva Dream Dancer e Believe And See, che segna la collaborazione con il connazionale Aqua Bassino. La fine dell’album, rappresentata da Race Relations (una sorta di canzone di protesta nei confronti della guerra, registrata live in Giappone, al Motion Blue di Yokohama), ci riporta verso i territori downtempo, nei quali Joseph si muove con maggior agilità. Chapeau nei confronti di Malik & Donnelly… Bob Sinisi
sul web: www.compost-records.com |
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