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JOSS STONE: The Soul sessions (S-Curve Records/Virgin) |
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Dice: «Sono una teenager ma credetemi: ho grandi emozioni». E: «Sarebbe ora che ci liberassimo di questa distinzione nero o bianco. Non mi piace». Magari queste frasi le avremo già sentite mezzo miliardo di volte da altre debuttanti allo sbaraglio, ma stavolta, dicevo… Tutti la
vogliono, tutti le dicono cose carine non solo sul fisico mentre sua madre
Wendy che le fa da manager sorveglia che qualche vecchio zozzone dello
spettacolo (è un ambientaccio) non le infili impunemente le dita nei blue
jeans. Joss Stone, all’anagrafe Joscelyn Eve Stoker,
è la meravigliosa lolitina che ha resuscitato il Miami Sound di una volta
sostenendo di essere stata folgorata e svezzata da una raccolta di successi
di Aretha Franklin. Accidenti se è vero! Dallo
show televisivo della BBC "Star For A Night" (non credo che lo presenti
Maria De Filippi) alla gloria delle charts senza spandere puzza di prodotto
creato a tavolino da qualche team di furbi discografici. Vengono in mente i
suoni dei vecchi 45 giri di Timmy Thomas, Lavern Baker,
Joe Simon e compagnia bella. Viene in mente la gloriosa, illustre,
sacrosanta era Stax ed è proprio a quel punto che per non bestemmiare pensi:
se è un bluff, l’hanno architettato bene perché hanno fregato anche il
sottoscritto. Non completamente, devo dirlo (al secondo/terzo ascolto, una
punta di freddino patinato si avverte), ma ci sono andati vicini. Al momento
abbiamo otto covers di classici per un biglietto da visita davvero niente
male registrato in due giorni e in presa diretta a Miami sotto la cura di
Betty Wright, astro del firmamento Miami soul
sound anni ’70 e del produttore Steve Greenberg. Spiccano (eccome): Dirty
man di Laura Lee; Super duper love di Sugar Billy; All
Che vogliamo fare? Io sarei per la promozione, sperando che non si rovini più avanti. Joss Stone dice: «Quando Alicia Keys ha avuto successo ho ringraziato Dio». E sembra sincera. Sembra una che farà molta strada, potendo contare su una sfilza di ospiti nel prossimo lavoro (Angie Stone al pianoforte, tanto per cominciare). Primo disco, prima sorpresa. Come le nutrono, certe ragazzine?
(J.R.D.) sul web: www.jossstone.com |
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